giovedì, ottobre 11, 2007

risvegli

Ho anche cercato di ballare, in quella stanza minuscola, rimpicciolita da un mobilio sproporzionato. E lì che il mio corpo, a furia di adattarsi alla mancanza di spazio, ha modellato un ballo tutto suo, fatto di perdita di equilibrio.

C. Donà

domenica, ottobre 07, 2007

before departure o il silenzio

Questa è stata la prima vera giornata di autunno. L’ho accolta come si accoglie un amico che non si vede da molto tempo e sono entrata in sintonia con quest’aria con naturalezza e gioia, quella stessa gioia malinconica che provo quando tendo la mano a qualcuno che non vedo da tanto, troppo tempo. La colonna sonora di questa giornata è stata naturalmente lei, un angelo vestito di bianco che canta meravigliose favole che possono sembrare paurose e buie ma se poi continui a poggiare l’orecchio su di loro scopri che sono favole piene di luce e felicità. Proprio come quello che c’è dentro di me, dal di fuori. I don’t have a gun, già.. io non ho un fucile. Solo gesso bianco nelle mani e fogli leggeri da riempire di colori.
E una spada di luce.

Mi vedi?


Farewell my friends
Farewell my dear ones
Farewell this world
Forgive my weakness
Goodbye my friends
Goodbye to evening parties
Remember me In the spring
To work for your bread
Soon you must leave
Remember your family
Work for your children
I don't need much
And the older I become
I realize
My friendships
Lord carry me over
Any course of distance
Any cause of sorrow
My friends that last
Will dance one more time
With me
I don't need much
This I need

before departure
pjharvey

la mia settimana di felicità :-)

sabato, ottobre 06, 2007

niente di particolare a parte il fatto che mi manchi(2)

A volte vorrei avere uno schermo nero dove poter tracciare linee bianche. Linee da seguire cosi come si segue la scia di un odore conosciuto o come quando si percorre una strada familiare o come quando si sta seduti al bancone di un bar che frequenti da sempre. In questi giorni l’aria è cosi dolce che spesso faccio un giro in bicicletta, soprattutto al tramonto. E mi piace, girare in bici e starmene sola con i miei pensieri; mi piace perché era da tanto che avevo perso quest’abitudine…forse perché negli ultimi mesi ho scelto di vivere meno la mia solitudine o meglio dovrei dire che ho scelto di viverla in maniera diversa, dedicandomi più alle persone che mi vogliono bene e il cui bene naturalmente io ricambio. Questo soprattutto mi succede durante l’estate, come credo sia naturale che sia.. ma poi con la fine di settembre, in fondo all’anima si fa largo una grande voglia di me, immergermi nell’atmosfera autunnale che tanto amo e il ritornare a me è una di quelle linee bianche che amo seguire di più. Volare leggero, pensare leggero come un foglio leggero (e intanto mi cucio addosso migrazioni). Ma succede che tornando a me, torno anche alla malinconia e a volte addirittura torno a riaprire il mio cuore perché quei festini rimbaudiani a cui ero abituata tanti anni fa, in alcuni momenti mi ritornano dentro con tutta la loro bellezza ed è allora che io sento che rinasce una parte di me a cui guardo con gli occhi lucidi e lucenti, quegli stessi occhi che avevo tanto tempo fa e che non cambiano perché appartengono a quella parte di me che non smetto mai di ascoltare. Tu mi dici che molte persone vivono la propria vita non ascoltando il proprio cuore, ma io non riesco a capacitarmi di questa mostruosa verità e la rifiuto con tutta la forza che ho dentro.


E’ l’alba. La giornata che si annuncia
sarà per me come uno strazio. Pure
io la vivrò, ritroverò la fresca
sera, la pace coi nemici vinti
anche in me stesso. La mia vita è tutta
così; così me la dipingo, e lieto
per l’aperta finestra guardo l’ora
- come dentro una bolla di sapone –
ricreare gli alberi le case.

Umberto Saba

mercoledì, ottobre 03, 2007

message in a bottle

Cosa sono quei fiori stretti nella mano fredda, fredda come questa sera che ci scruta nella stanza, nella stanza dei ricordi dove tu sei ritornato per portarmi le tue scuse e un inchino riverente.

Quanti sono quei fiori stretti nella mano fredda, trentasette margherite che mi frugano nel petto. Nella foto di un'estate c'era il vento che soffiava,mi ricordo che bastava l'equilibrio su una gamba.

E nel tempo che ci rimane,e nel tempo che ci rimane, potremmo riparlarne senza tanta presunzione. E nel tempo che ci rimane, poco tempo che ci rimane, dovremmo ripensareall'ultima conversazioneper capire chi si è fatto più male.

Cosa sono quei fiori stretti nella mano fredda, fredda che non sai contare quanti giorni son passati dal momento i cui parlavi e guardavi solo a terra per paura che vedessi tutta quella lontananza.

Quanti sono i miei errori cancellati con la fretta, fretta di chi ha rinunciato a guardare verso il cielo, stesso cielo che ci ha visti duellanti fino al sangue e camminare con le scarpe appesantite dal sospetto. E nel tempo che ci rimane,e nel tempo che ci rimane, potremmo riparlarne senza tanta presunzione.

E nel tempo che ci rimane,poco tempo che ci rimane, dovremmo ripensareall'ultima conversazione per capire chi si è fatto più male. E nel tempo che ci rimane,questo tempo che ci rimane non vorrei sprecarlo per l'ennesimo duello, tanto poi nessuno ha mai vinto, tanto sai che nessuno ha mai perso.

i duellanti

C. Donà

martedì, ottobre 02, 2007

verso sud, finchè potrò

Settembre è stato meraviglioso. L'estate ha continuato a baciare le teste e sebbene per un paio di settimane abbia sofferto la mancanza del mare, posso dire che questo per me è stato un mese buono. L'ultima notte di settembre io l'ho passata a Lecce e da lì ho salutato l'ultima notte di un'estate bellissima, perchè da ottobre per me è cominciato il vero autunno. E non solo perchè ho passato l'intera giornata chiusa nell'aula magna dell'università, ma anche perchè da ieri ho iniziato a pensare al mio piano di sopravvivenza per questo nuovo anno lavorativo, perchè realisticamente penso che le 110 domande a risposta multipla a cui ieri mi sono sottoposta potranno essere usate come spada con cui combattere e non certo come piuma con cui carezzare il mio ego. E non perchè questo non possa essere, ma solo perchè viviamo in un paese dove le leggi e le riforme che ne seguono sono peggio che una parigi dakar con un bicicletta senza fanali.
Lecce ad inizio ottobre era come sembre bella, ma quell'aria di inizio autunno conferiva al suo oro ancora più luce. Voglio continuare a girare la prua della mia barchetta verso il sud del mondo e se non potrò farlo aspetterò il momento migliore per ritornarci. Comunque.

venerdì, settembre 28, 2007

per creare basta esistere?

Me lo chiedo da giorni, essendo io ferma da parecchio tempo con la creazione. O forse avviluppata dentro di me da tanto tempo cerca solo uno spiraglio per esplodere? In mezzo a questi pensieri in queste ultime sere me ne vado in una chiesa del centro storico che prende vita con musica, reading, proiezioni e teatro ed il risultato non è niente male, anzi. Mi sveglio e mi trastullo un pò guardando chi megli di me riesce a creare di questi tempi.
Il programma lo potete leggere qui.

martedì, settembre 25, 2007

promemoria (Salerno on air)

Ottobre:
Après La Classe 12-10-2007 Università

Jennifer Gentle 13-10-2007 Iroko Content club

Disco Drive 20-10-2007 Iroko Content Club

Novembre:
Banshee + Moltheni 03-11-2007 Iroko Content club

Amari 10-11-2007 Iroko Content club

controtempo

Piove.
Cerco di barcamenarmi con i miei libri in questa tempesta di acqua, ma ho paura di aver dimenticato come si fa a nuotare. Che la vita sia solo questione di coincidenze? Non voglio crederci, non posso farlo.. non devo.

lunedì, settembre 24, 2007

quest'anno l'autunno inizia con un'emozione

Sono finiti i tempi in cui pensavo in bianco e nero, preferisco i toni di grigio. Mi piace vivere ritirata, contemplare il paesaggio, non avere frenesia. Io consiglio di ascoltarlo prima di andare a letto. Come quelle favole della buona notte che si ascoltano da bambini. Nemmeno così spaventose, poi.

pjharvey

mercoledì, settembre 19, 2007

il sole a settembre..



a volte anche a Milano.
L'unica emozione che questa città è riuscita a darmi in questi giorni e proprio per questo la conservo gelosamente. Carmen che canta in piazza duomo con una mollettina rossa intermittente nei capelli, quella no, quell'immagine non la conservo come un momento da ricordare.. o dovrei comunque? Forse solo la mia voce che non riusciva a non cantare una per niente stanca seppur violentata nella sua anima più profonda, questo ho il dovere di non dimenticarlo. Intanto la quinta stagione gira nel lettore...

Il sole a settembre mi lascia vestire ancora leggera,
il fiume riposa negli argini aperti di questa distesa

Tu mi dicevi che la verità e la bellezza non fanno rumore
Basta solo lasciarle salire, basta solo lasciarle entrare

E' tempo di imparare a guardare
E' tempo di ripulire il pensiero
E' tempo di dominare il fuoco
E' tempo di ascoltare davvero

c. donà

venerdì, settembre 07, 2007

consiglio

Cingi di grandi muri chi ti sogni.
Quindi, dove è visibile il giardino
attraverso il portone della grata cortese,
poni tutti i fiori più allegri,
perché ti conoscano soltanto cosi.
Ove nessuno lo vede non porre nulla.
Traccia aiuole come quelle degli altri,
dove gli sguardi possano intravedere
il tuo giardino come glielo mostri.
Ma dove è tuo, e mai nessuno lo vede,
lascia crescere i fiori che spuntano da terra
e lascia sorgere le erbe naturalmente.
Fa' di te un doppio essere custodito;
e che nessuno, che veda e fissi, possa
conoscere più di un giardino di quel che sei –
un giardino estensivo e riservato,
dietro il quale il fiore spontaneo carezza
l’erba cosi povera che neppure tu la vedi…

Dicono?
Dimenticano.

Non dicono?
Han detto.

Fanno?
Destino.

Non fanno?
Lo stesso.

Perché sperare?
- Tutto è sognare.

Pessoa

mercoledì, settembre 05, 2007

strategie di sopravvivenza

buone nuove in questo settembre.
E ora che ho trovato anche una risposta ho capito perchè seguire la medicina tradizionale cinese.

martedì, settembre 04, 2007

fuochi di fine millennio

Quasi quasi raccolgo baracca e burattini e me ne vado a Mantova.
Solo per Diamanda Galas, Virgilio e Jonathan Coe.
E per me.

regalami una piccola percentuale di presunta intimità...

Questa è la prima sera d’estate che passo con me stessa, si, ci ho pensato bene. Stasera è la prima sera che passo in compagnia di me stessa, luce bassa nella stanza, le luci della città dietro la finestra spalancata a far entrare il fresco e questo piccolo gioiello nell’aria. Dovrei studiare o forse dovrei lanciarmi nella fase del matto e disperatissimo, ma non ho sette anni di tempo, ho solo qualche settimana ed allora lascio stare, allora leggo distrattamente i miei libri dei test e dedico il tempo a me stessa, senza patemi d’animo.

Adoro il rumore di porte che sbattono alla fine o all’inizio di una canzone, mi dà un senso di realtà maggiore, anche se lo so che è solo una finzione… ma che cosa posso chiamare veramente realtà di quello che mi sta intorno? Posso definire realtà l’intersecarsi di pensieri astratti senza il contatto degli occhi e delle mani? Non sento niente di reale in ciò che non ha corpo, in ciò che non ha dimensione. Io il silenzio non lo sento, è inutile guardare il cielo se qualcuno ha spento le stelle. Bisognerebbe riaccenderle se si sogna la luce, io sono miope e non vedo da lontano.

lunedì, settembre 03, 2007

un segno di vita

Ho sempre lo stesso problema durante l’estate. La borsa piena di sabbia e le bustine di plastica che custodiscono i cd ripiene di piccoli granelli. Un omaggio alla Szymborska , se la vedo dal lato poetico, un attentato alla mia musica se la guardo dal lato pratico. Pulisco religiosamente l’ultima dose sotto forma di dvd passatami dal mio spacc-ino di fiducia e metto sul piatto la lettera b: babalot

Dov’è finito il rancore che avevo immaginato?
Dov’è finito l’amore che mi portava ad odiare?
Io questo cuore malato, lo devo fare mangiare
…..

domenica, settembre 02, 2007

già settembre (quasi speravo che non arrivassi più)

Ci sono due momenti dell’estate che mi mettono tristezza. L’inizio e la fine. Tutto il tempo che c’è nel mezzo è per me una benedizione, giorni che vorrei non finissero mai. Eppure finiscono e arriva la fine, arriva settembre e tutto ciò che porta con sé. Mi è impossibile dire qual è il momento preciso che io percepisco come fine, forse il mare quasi deserto e meraviglioso in cui mi sono bagnata in questi giorni o forse la freschezza della sera o forse i miei amici che ripartono per i posti in cui vivono adesso e da cui spero torneranno prima possibile. Eppure è un attimo, questa tristezza mi si cuce addosso e poi via, all’improvviso sparisce e lascia il testimone alla mia stagione preferita. E’ stata una bella estate questa, piena di semplicità e di calore, di luce e di musica. Qualche giorno fa ho fatto una lunga passeggiata lungo la spiaggia e ho ripensato a tutti i momenti che meritavano di essere ricordati.. ne ho conteggiati parecchi, anche molto diversi tra loro e forse proprio per questo ancora più belli.

Ora devo affrontare una montagna di cose e di persone, dentro e fuori di me. Comunque andrà so che non tradirò me stessa e quello in cui credo e non mi sembra poco.

Fin qui tutto bene.

venerdì, agosto 31, 2007

fa caldo...

troppo caldo...
anche dentro la mia testa...

martedì, agosto 21, 2007

il mese più freddo dell'anno

Ultimi giorni di agosto, anche se con ancora un progetto di sole, di mare e di libertà.
Un' estate piena di luce e colori, di musica e di occhi e di tantissimi attimi da custodire.
Ma ad agosto, si sa, si trema anche e si ha paura ed io ora devo decidere in pochi giorni i prossimi due anni della mia vita e non è facile. Perchè ho paura di non fare la cosa giusta per me stessa e non potrei mai perdonarmelo. Ma un rito è un rito e allora metto nel lettore il pensiero perturbante, ma poi ritorno ai sogni in technicolor....tanto lo so, il freddo ad agosto si sente solo per un attimo ed io ho ancora molti giorni da riempire con sogni e colori.

Informazioni personali

La mia foto
Salerno, Italy
Não sou nada. Nunca serei nada. Não posso querer ser nada. à parte isso, tenho em mim todos os sonhos do mundo/ Non sono niente. Non sarò mai niente. Non posso voler d'esser niente.a parte questo,ho in me tutti i sogni del mondo. [Fernando Pessoa]

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