lunedì, agosto 29, 2011

ciao Mario

In questa giornata di fine agosto, in cui l'aria si è un pò rinfrescata ed il caldo è ancora cosi piacevole, arriva la notizia della morte di una delle persone più generose di questo mondo e di questa vita. Solo la mia zietta aveva un'anima più generosa di lui. All'improvviso Mario se n'è andato, uno dei migliori amici di mio padre e della nostra famiglia. Ogni volta che mi vedeva mi chiedeva cosa facessi per diventare sempre più bella, ogni volta mi diceva che avrebbe voluto avere trent'anni in meno per invitarmi ad uscire. Quanto bene hai fatto alla gente, quanto bene hai fatto a noi. Le lacrime non scorrono perchè sono attonite, anch'esse. Grazie del tuo cuore e della tua simpatia. Non ti dimenticheremo, non potremo dimenticarti.

mercoledì, agosto 24, 2011

agosto

"ed il tuo viso che non mi dà particolari per capire è un gigantesco buio di cera..."

..quante parole soffocate in questo agosto che toglie il respiro.

martedì, luglio 19, 2011

appunti sparsi

Ci sono desideri che hanno occhi avidi di afferrare l'esterno, mondi che vivono in superficie e rasentano l'acqua, senza mai immergersi e ci sono desideri che hanno tatto, olfatto, gusto e che vogliono discendere, arrivare dove tutto è emozione e penetrarla, fare di quei mondi interiori la nostra stanza privilegiata, il nostro eldorado, il nostro esperanto, il nostro prato fiorito. La mia casa per te, i tuoi occhi in cui specchiarmi, le tue labbra a proteggermi, la mia pelle ad accarezzarti i pensieri ruvidi e le tue mani a racchiudere tutto questo come in uno scrigno.

(aprile 2011)

sabato, luglio 16, 2011

immagini

Vorrei amare il tuo candore, cosi puro, più abbagliante ancora sotto il sole dell'estate, cosi limpido anche da lontano, anche attraverso le lacrime.

giovedì, luglio 14, 2011

tramonto dalla finestra della mia stanza

"... Lousie, la tua nudità era troppo per me, che non avevo ancora imparato l'estensione delle tue dita.
Come potevo dominare quel territorio?
Si sentiva così Colombo quando vide le Americhe?
Io non sognavo di possedere te! volevo che tu possedessi me ..."


JW

martedì, luglio 12, 2011

desiderio

La terza possibilità è rifiutare la passione, col buon senso con cui si rifiuterebbe di tenere un leopardo in casa, anche se sembra docile. Puoi ragionevolmente sostenere che è semplice dargli da mangiare e che il tuo giardino è grande abbastanza, ma dentro di te sai che un leopardo non è mai sazio di quanto riceve. Non c'è mai abbastanza cibo, il giardino non è mai abbastanza grande per il tuo amore. Così dici di no, e poi scopri che la tua casa è abitata dal fantasma di un leopardo.

[Jeanette Winterson]

lunedì, luglio 11, 2011

pe(r) t e

E venne il giorno in cui il rischio di rimanere chiuso in un bocciolo divenne più doloroso del rischio di sbocciare

[Anaïs Nin]

sabato, luglio 02, 2011

c i t a z i o n i


" Da quel momento sono entrata in un mare pieno di correnti contrarie: dovevo amare per conoscerti ma dovevo conoscerti per amare e tutte e due le cose erano fatte con diligenza e allegria. Mi sono impegnata in quest'impresa come un San Giorgio sul suo cavallo alato e sono partita con elmo corazza spada bandiera per entrate nel mondo degli amori femminili. Tu eri la marina splendente che mi trovavo davanti nel momento giusto per fare un bagno purificatore. Eri generosa e fervida. [....]Da quel momento avremmo vissuto vicine parlando insieme leggendo insieme camminando insieme mangiando insieme ". 

]lettere a Marina - Dacia Maraini [

martedì, giugno 28, 2011

...ma devo molto di più a quelli che amo

Devo molto a quelli che non amo.

Il sollievo con cui accetto che siano più vicini a un altro.

La gioia di non essere io il lupo dei loro agnelli.

Mi sento in pace con loro e in libertà con loro,
e questo l'amore non può darlo, ne´ riesce a toglierlo.

Non li aspetto dalla porta alla finestra.

Paziente quasi come un orologio solare,
capisco ciò che l'amore non capisce,
perdono ciò che l'amore non perdonerebbe mai.

Da un incontro a una lettera
passa non un'eternità,
ma solo qualche giorno o settimana.

I viaggi con loro vanno sempre bene,
i concerti sono ascoltati fino in fondo,
le cattedrali visitate,
i paesaggi nitidi.

E quando ci separano sette monti e fiumi,
sono monti e fiumi che si trovano in ogni atlante.

E' merito loro se vivo in tre dimensioni,
in uno spazio non lirico e non retorico,
con un orizzonte vero, perchè mobile.

Loro stessi non sanno
quanto portano nelle mani vuote.

"Non devo loro nulla"
- direbbe l'amore su questa questione aperta. 

[Wislawa Szymborska]

giovedì, giugno 23, 2011

perchè farsi vincere dai mostri? perchè avere paura?

I've never said you'll have to
be afraid
of the cookie monster
beside your bed

It's not the real
The real one's in your head
Beyond control
The true one cuts you dead

It's a real fight
It's a war

When destruction takes over
There is no escape
Every shot on target
Perpetrator knows how to strike

I've never said you'll have to
be afraid
of the cookie monster
beside your bed

It's not the real
The real one's in your head
Beyond control
The true one cuts you dead

It's a real fight
It's a war

When destruction takes over
There is no escape
Every shot on target
Perpetrator knows how to strike

martedì, maggio 10, 2011

simmetrie

Ho voglia di scrivere e del mio ossigeno che mi arriva da te.
Ma stasera non ho pazienza e tutto resterà chiuso tra le pieghe delle mie mani.
Ti aspetto, anche se non lo dico, ma mi sembra talmente chiaro.
Sto imparando a dire "mi manchi" nelle altre lingue che non conosco.
Su un foglio prendo nota di tutte le cose che vorrei dirti durante il giorno, altrimenti poi me ne dimentico e andrebbero perse, cose stupide, tipo che in spagnolo per dire che una persona è poco intelligente si dice che le manca l'estate.. le falta el verano.. anche a me manca l'estate ma non credo di essere mai stata stupida.

domenica, gennaio 02, 2011

piume e ossa (ovvero buoni propositi per il nuovo anno)

Vieni con me, hai detto
e io l'ho fatto
credevo di poter reggere
la tua tristezza
credevo di poterla contenere tutta
non potevo immaginare
i tuoi oceani
cosi amari
l'assasinio
la caduta
la carneficina
di piume e ossa.

Sedevo immobile
nella luce delle cinque
il sole è entrato dalla fessura
il pavimento davanti alla tua stanza
era tutto schegge
e, ancora,
qualcuna rimane
nella pelle
nella carne
incide forme
di diamante
di aghi
fino all'osso.

Dovevo sapere
dovevo capire
posso sopportare tutto
ma imparerò
ad essere libera.

Ti ho amato
più di quanto potrai mai capire
anche con le finestre rotte
con il sangue che
ti scorreva sul pugno
anche
se era la mia vita
la mia verità
la mia speranza
la mia finestra perduta.

E ora
se credi che
tornerò a casa
ascolta prima il mio segreto:
dormo con una spada accanto alla mano
ogni notte
affilata dai sogni
del tuo corpo
il tuo assassinio
il tuo sangue
che scorre
sulla mia strada.

[Suzanne Vega from Solitudine Standing]

giovedì, dicembre 30, 2010

Elementi naturali, elementi artificiali

Ieri sono stata al mare. C'è in questi giorni una luce cosi bella da toglierti il respiro. Una luce che donerebbe la vista anche ad un cieco. Dicembre mi piace proprio per queste giornate cosi luminose, aria fredda quanto basta, cieli tersi e tramonti pennellati di rosa. Ieri ho visto il tramonto passeggiando sulla spiaggia, con il sole che disegnava una linea di luce fino al bagnasciuga e quei colori rosa dappertutto, incendiavano l'orizzonte. L'aria era cosi limpida e pulita che di fronte al mare si aprivano nitidi i due bracci del golfo, si vedeva finanche Cetara sulla destra e oltre Agropoli sulla sinistra, forse Santa Maria o chissà. Salerno, più grande di tutte sembrava una regina seduta sul trono che tutto vigilava. Mi sono sentita fortunata e ancor di più quando chi era con me mi ha guardato e mi ha detto "ma come si fa a vivere senza mare?" . Non lo so, io non lo so come si possa vivere senza certi panorami e certe sensazioni, senza certi colori, certi profumi, certi suoni. Ho passeggiato sulla spiaggia raccogliendo conchiglie che terrò per me. Il rumore delle onde che battevano sulla battigia era una musica che ti liberava da ogni pensiero, da ogni dolore, da ogni offesa. Abbiamo lasciato le impronte dei nostri piedi sulla sabbia bagnata, come giganti, perchè ci si sente piccoli davanti al mare, ma anche grandi, grandi e fortunati. Poi la pineta alle nostre spalle ha cominciato a lasciare posto alla luce fioca che segue il tramonto e con quel rosa pieno di azzzurro negli occhi abbiamo salutato il mare, senza salutarlo, perchè il mare è dentro di noi, è dentro di me, è dentro di te e non potrà mai essere prosciugato da nessun cielo nero.

giovedì, dicembre 23, 2010

forse il nostro viaggio porta un pò più lontano....

Oggi ho fatto tutto come se tu stessi arrivando. Ho ripetuto gli stessi gesti automatici e le abitudini che nascono in me prima di un tuo ritorno.
Ho cambiato il letto perchè le lenzuola profumino di pulito quando ci appoggerai le guance, la tua bocca che sa di sale e le tue narici asmatiche. Mi sono depilata in modo scientifico, ho spalmato il mio corpo di crema, ho tagliato le unghie, lavato i capelli. Ho tolto la polvere dalla mia stanza perchè non si scateni la tua allergia e perchè non ho mai gli antistaminici nell'armadietto delle medicine quando ti servono. Ho controllato che fossero puliti i vestiti più belli che ho per poterli indossare al tuo cospetto. Appena sveglia ho messo un disco che ci piace tanto, a tutto volume, ed ora mi addormento ascoltandone un altro che ci unisce nel sonno. Mi sono guardata allo specchio e mi sono piaciuta. Mi sento profumata, pettinata, bella. Ora sono pronta per il viaggio, ora sono pronta per respingerti in mare, insieme a me.

si sparse dovunque l'odore dei disinfettanti...

Mi sono sempre considerata una persona pulita, pura, senza macchia.
Ho sempre avuto cura e rispetto dei sentimenti e di ciò che è più importante per il mio cuore. Ho sempre cercato di non disinfettare nulla(se non le ferite inferte dagli altri), ma di tenere i sentimenti in un posto al caldo, pulito, profumato. Per questo forse mi riempie di schifo il sapere che ci sono persone sporche, piene di macchie e senza nessun senso del pudore. E proteggimi dai lacrimogini, dalle canzoni inutili e proteggimi le sopracciglia dai manganelli...

sabato, dicembre 18, 2010

e i tuoi capelli che sono fili scoperti, che sono nastro isolante..

pensieri notturni

"e i tuoi capelli che sono fili scoperti che sono nastro isolante che sono fili scoperti .. "

sabato, dicembre 11, 2010

Succursali di paradisi artificiali

Ieri, mentre andavo come ogni venerdi pomeriggio al corso di inglese all'Università, in macchina ascoltavo come mi capita da quasi un mese a questa parte, Le Luci della centrale elettrica e nello specifico quest'album dal nome provocatorio e disperato, Per ora noi la chiameremo felicità. Mi chiedo cosa si prova ad essere la ragazza di Vasco Brondi. Come ci si deve sentire a difendersi da tutti quegli attacchi di odio e amore. Come ci si deve sentire sporchi ad aver distrutto sogni cosi grandi e sentimenti cosi coraggiosi. Poi mi chiedo come mi sento io. Ci sono dischi che ti entrano dentro ancor prima che tu te ne accorga, all'apparenza distanti e incapibili ma poi lentamente si insinuano sotto la pelle e fin dentro le ossa, con tutte quelle frasi fintamente urlate, che ti entrano ogni giorno un pò di più nella testa, nei pensieri, ritrovandoti a ripetere frasi e a ricordare immagini che nemmeno credevi di ricordare. Poi sono arrivata all'università, ho tolto lo stereo, ho preso le mie borse ed il mio cellulare e ho continuato ad ascoltare I nostri corpi celesti con le cuffie sparate nelle orecchie. Il centro linguistico è raggiungibile in qualche minuto, ma quei pochi minuti mi servono per prepararmi al distacco da me stessa e a rientrare nel mondo. Sono in anticipo, un'amica mi chiama al cellulare e chiacchero, mentre Sascha passa nel corridoio con la sua solita faccia simpatica e mi dice Hi ed io gli rispondo How are you? I'm tired fa lui, ma ha sempre il sorriso sulla bocca e la sua stanchezza non pesa ne' a lui ne' agli altri. Poi mentre parlo ancora al cellulare, appoggiata ad un muro, passa Gerarda che e' lì anche lei per il corso di inglese, ma un livello superiore al mio. La vedo mentre arriva da lontano, che mi guarda con il suo solito sorriso pieno di dolcezza. Io, anche se dovrei entrare in classe, decido di andare con lei a prendere un caffè alle macchinette. Mentre ancora parlo al cellulare, lei prende la mia borsa coi libri. Chiudo la telefonata e ci avviamo verso le macchinette. Parliamo di musica, del nostro bellissimo concerto dei Giardini di Mirò un marzo di quasi quattro anni fa e mi ritrovo catapultata nella realtà, senza sconti, senza fiori da cogliere sul precipizio, ma solo con il sorriso di Gerarda che mi ricorda quanto e' bella l'amicizia e quanto e' bello il mio cuore pieno di occhi e pieno di luce.

giovedì, dicembre 02, 2010

Vorrei vedere voi...

Le ossa e le giunture cedono di schianto... ma i centri emozionali stanno bene, resistono a quel mondo che non sente e che non c'è.... non c'è... non...

Informazioni personali

La mia foto
Salerno, Italy
Não sou nada. Nunca serei nada. Não posso querer ser nada. à parte isso, tenho em mim todos os sonhos do mundo/ Non sono niente. Non sarò mai niente. Non posso voler d'esser niente.a parte questo,ho in me tutti i sogni del mondo. [Fernando Pessoa]

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