l a b e l l e z z a d e l l e c o s e

ed è forte quello che ho dentro distante dalla mediocrità, ho inseguito il rumore assordante per non sentirla...

sabato, novembre 28, 2009

voglia di musica

Stasera mi sarebbe piaciuto essere al MEI di Faenza. Tra tutti i festival di ogni tipo e in ogni dove che ho visto in tutti questi anni di musica in giro per l'Italia è veramente uno dei pochi non ho visto e che mi sarebbe sempre piaciuto vivere.
Ma quest'anno non mi ha voluto molto bene e forse l'unico ricordo piacevole che ho di quest'anno legato alla musica è il concerto di PJ Harvey ed in fondo non mi sembra poco. Sono appena tornata dall'ospedale dove sono stata a farmi un nuovo prelievo, poi sono stata al supermercato e con la spesa tra le mani mi sono detta che forse a volte è più importante prendersi cura di se stessi e stare con le persone che ti amano veramente.

lunedì, novembre 23, 2009

richieste impossibili

Dopo giorni giorni e giorni di cielo azzurro, stamattina il cielo di novembre sembra volgere verso l'inverno o almeno guardando da dietro i vetri cosi mi sembra. Mi chiedo perchè la gente non sappia prendersi le proprie responsabilità.. ripenso ad una pubblicità letta ieri per strada. Penso a quanto mi fanno incazzare certe cose e a quanto vorrei distruggerle come se fossero fatte di vetro e lanciarle contro un muro di cemento alto dieci metri. Vado alla posta, anche io a volte scappo dal silenzio, ma in modo completamente diverso da come lo farebbe qualcun'altro.

domenica, novembre 22, 2009

ti coprirò le spalle scordando il tuo nome

Sulla sponda del fiume siamo circondati da sirene ci esortano ad uscire con le mani alzate bene in vista Ma tu non c'entri tu non ne hai colpa Amore ora ascoltami bene ti copriro' le spalle scordando il tuo nome ma ora vai sulla sponda del fiume Vai sulla sponda del fiume... ... e lascia che sia la corrente a portarti via lascia che sia la corrente a portarti via... Improvvisamente una raffica di colpi mi stende sto perdento sangue Dio mio non sento piu' le gambe Amore ora ascoltami bene sta per finire ma non voglio aspettare trascinami sulla sponda del fiume Trascinami sulla sponda del fiume... E lascia che sia la corrente a portarmi via Lascia che sia la corrente a portarmi via Tra la nebbia lei perde una lacrima Dice "no non ti lascero' qua... abbiamo cominciato insieme questa storia
e insieme finira'..." Fino alla fine del giorno Finche' avro' sangue nel corpo Restero' al tuo fianco E gli spareremo contro... Fino alla fine del giorno Finche' avro' sangue nel corpo Restero' al tuo fianco E non ci prenderanno non ci prenderanno mai...

Roberto Angelini

sabato, ottobre 10, 2009

attesa e inaspettata

Attesa e inaspettata arriva la seconda vita in quell'istante in cui si taglia il velo e sei dell'altra parte non sei preparato mai abbastanza ma sei pronto da sempre la naturale conseguenza all'essere nato la naturale conseguenza dell'amore
un pensiero che rende liquida la mente che ti fa sentire tutto che ti fa sentire niente come andare dritti al centro della terra o a ritrovare sulla luna un senno nuovo come cambia il peso delle cose il valore del denaro della forza delle braccia
del sonno e del risveglio del pianto del sorriso dell'aria che respiri di ritornare a casa ora il mio posto e' qui che bellezza abbagliante la tua a volte manca il fiato da qui non si torna indietro hai paura che il tempo non stia più al tuo guinzaglio hai paura che il gioco adesso sia finito così ti trovi a quell'incrocio tra l'impegno e il disimpegno e devi toglierti dal centro devi farti spazio dentro e poi dividere l'inutile da ciò che è necessario non c'e piu un giorno da perdere nel tuo calendario e poi serenamente a ciò che non ti rappresenta dire no finalmente perché chi viene alla luce illumina


Niccolò Fabi

giovedì, settembre 17, 2009

metà settembre

Che voglia di scrivere e quanta difficoltà nel farlo. Più le parole si agitano dentro e più finiscono alla rinfusa dentro la mia pancia. Guardo il mare dal balcone della mia scuola. Che ora meravigliosa è questa. L'acqua che luccica contro il cielo, il bagliore del sole riscalda con gentilezza. Su questo tavolo, dal balcone aperto a far entrare aria, arriva uno dei suoi raggi che attraversa la tenda bianca. Se anche la mia anima avesse pace non conoscerei al mondo paradiso più bello dello spettacolo che ora è davanti ai miei occhi. E' qui davanti a me ma qual è la strada per raggiungerlo?

lunedì, giugno 22, 2009

21 Giugno

9.6.1934

Il sopraggiungere dell’estate mi rattrista. Si potrebbe credere che la luminosità, anche se acre, delle ore estive conforti colui che non sa chi è. Ma non è cosi: io non ne sono confortato. C’è un contrasto troppo grande fra l’esuberante vita esterna e ciò che sento e penso, senza saper sentire né pensare: il cadavere perennemente insepolto delle mie sensazioni. Ho l’impressione di vivere in questa patria informe chiamata l’universo, sotto una tirannia politica che, anche se non mi opprime direttamente, tuttavia offende un qualche principio occulto della mia anima. E allora scende in me, sordamente, lentamente anticipata, nostalgia dell’esilio impossibile.
Ho soprattutto sonno. Non un sonno che ha in sé latente (come ogni sonno, anche quello malato) il privilegio fisico della quiete. E neppure un sonno che, per essere dimentico della vita e probabile latore di sogni, offre sul vassoio con il quale ci tocca l’anima i placidi doni di una grande abdicazione. No: questo è un sonno che non riesce a dormire, che pesa sulle palpebre senza chiuderle, che riunisce in un gesto che sappiamo stupido e ripulsivo, l’attaccatura delle labbra incredule. Questo è il sonno che pesa inutilmente sul corpo durante le grandi insonnie dell’anima.
Soltanto quando arriva la notte provo in qualche modo non un’allegria, ma un riposo che è soddisfatto con analogia dei sensi e per il fatto che altri riposi sono soddisfatti. Allora il sonno passa, la confusione dell’imbrunire mentale che quel sonno aveva portato sfuma, si schiarisce, quasi si illumina. Per un attimo, vive la speranza di altre cose. Ma quella speranza è breve. Ciò che sopravviene è un tedio senza sonno e senza speranza, il cattivo risveglio di chi non è riuscito a dormire. E dalla finestra della mia stanza guardo, povera anima col corpo stanco, molte stelle; molte stelle, nulla, il nulla, ma molte stelle….

68 (148) LI
Fernando Pessoa

sabato, giugno 13, 2009

sulla sponda del fiume

Stasera ho tanta voglia di scrivere. Come facevo tanti anni fa. Voglia di vomitare nelle parole tutta la rabbia, la tristezza e la speranza che sento dentro di me. Ma non so se ci riuscirò.

Informazioni personali

Le mie foto
Manuela
Não sou nada. Nunca serei nada. Não posso querer ser nada. à parte isso, tenho em mim todos os sonhos do mundo/ Non sono niente. Non sarò mai niente. Non posso voler d'esser niente.a parte questo,ho in me tutti i sogni del mondo. [Fernando Pessoa]
Visualizza il mio profilo completo

Archivio blog