domenica, luglio 02, 2006

perchè ci sono strade da percorrere solo in un senso

Eppure deve esserci stato un tempo in cui il tempo non mi era contro. O almeno in cui il tempo non era cosi bastardo. Deve esserci stato, eppure non riesco a ricordarmelo. Se guardo gli ultimi sei anni della mia vita mi sembra di essere stata sempre affacciata al balcone sbagliato, guardando in una strada troppo stretta, mai all’orario giusto. Ultimamente ho anche ripreso a portare l’orologio, inutilmente. E come sempre mi ritrovo a guardare la mia vita con il dubbio che ancora una volta non riesca ad osare, perché fare quel salto dopo tanto tempo mi mette addosso una paura terribile. Potrei riuscire ad arrivare dall’altro lato della strada, ma potrei anche ricadere nel vuoto. E’ tutto terribilmente complicato. Mai una discesa liscia. Mai una strada in pianura. Sempre salita, sempre arrampicarsi con il rischio di scivolare e ricadere giù. Dove per rialzarmi devo bruciare il cuore e ricominciare da capo (semmai riesca a ricominciare). Quello che fa più paura è trovare occhi in cui finalmente posso specchiarmi di nuovo o forse come non ero mai riuscita a farlo negli occhi di nessuno. Ma per scoprirlo devo fare quel salto. E mettere in conto che potrei anche cadere, perché in fondo non so se davvero ho la forza di riuscirci. E mi viene da chiedere aiuto, anche se lo so che nessuno può veramente aiutarmi, ma chiedo di tendermi la mano perché non posso fare a meno di dimenticare che nei momenti in cui ho una paura terribile vorrei accanto chi voglio bene. Chi è veramente importante, per un motivo o per un altro. Ma che succede se nel momento in cui decido di provare a saltare, l’orizzonte si allontana? E io non ho poteri magici, ho solo un cuore cosi bianco. E non so che fare o forse lo so, ma vorrei un segno che mi indichi una strada in cui non ci sia più il rischio di perdermi, perché se mi perdessi un'altra volta, davvero non so se sarò capace di ritrovarmi ancora.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

...forse non è la strada che devi cercare...forse quella la conosci già...ci vuole solo un po' di coraggio...
...e guardarsi dentro essendo sinceri con se stessi potrebbe essere un ottimo punto di partenza...

fabiluna ha detto...

amica mia lo sai come la penso.. sai quanto ho già vissuto io.. perchè ho tentato, son caduta, mi son bruciata, sono stata immensamente felice, ho sbagliato, son ricaduta, mi son rialzata.. sempre più forte sempre più forte..paura di soffrire ancora? il dolore ferisce immensamente ma alla fine non uccide, quindi perkè temerlo? se non rischi il tempo e l'occasione fuggono via improvvise e quando vanno via la delusione è più fastidiosa di un dolore.. hai un cuore bianco? sporcalo un po', giusto un angolino a cui attaccare una corda..l'ancora di salvataggio. chiamami come ai vecchi tempi...

Anonimo ha detto...

E' meglio rischiare.... scottarsi.....soffrire...
gioire che chiedersi un giorno cosa sarebbe accaduto se !!!!!.... si vive una sola volta e quel poco tempo che abbiamo a disposizione bisogna sfruttarlo al meglio...
Le strade da percorrere sono diverse siamo noi che scegliamo il senso... giusto o sbagliato che sia....

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Não sou nada. Nunca serei nada. Não posso querer ser nada. à parte isso, tenho em mim todos os sonhos do mundo/ Non sono niente. Non sarò mai niente. Non posso voler d'esser niente.a parte questo,ho in me tutti i sogni del mondo. [Fernando Pessoa]

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